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LA
STORIA DALLA MUSICA ALLE PANTOFOLE
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The Liftboy
- Tre domande a
The Liftboy
- L'ora
non è giunta
- Messaggio
per i
Raschiatori
di barili
Côm’un cân sôta la lôna
i testi di Claudio Molinari
per il CD di Vince Vallicelli
Bastêrd
il libro
In giro con i Jean Fabry
Wanda Lee |
E’
facile fare musica, basta
prendere un bastone qualsiasi e sbatterlo su di un materiale qualsiasi,
a casaccio nasce un ritmo, sempre. Basta dare aria alle corde vocali
per cantare e nel frattempo lasciare che le parole escano da sole dal
cervello, senza frapporre mediazioni, allora nasce una canzone. E tutto
ciò si può fare.. si.. può.. faaareeeee!!!! (cfr. “Frankenstein Junior”
di Mel Brooks).
Jean Fabry nasce così, a casaccio, fra spinte emotive strampalate,
velleità autoderise, sfogo, gioco.
Chiunque può fare qualsiasi cosa, l’importante è non cercarne profitto
immediato, non farlo per diventare ricchi e famosi, non credere alla
propria modestia che ti spinge a confrontarti con i “grandi”, semmai
assecondare il proprio essere in quel momento, gratuitamente e
giocosamente, come fanno i bambini. Poi si vedrà..
Questo spazio è la stessa cosa, non una libera arena, attenzione, non
uno spazio pubblico, perché ognuno se lo deve creare da solo il proprio
spazio, non fidarsi di chi ti dice di regalarti a gratis del suo.
Questo è il nostro spazio ludico, dove ognuno di noi Jean Fabry mette
quello che gli pare, senza preoccuparsi di nessuna coerenza, di nessun
risultato, di nessun senso. Se vi interessa bene, altrimenti cambiate
canale senza problemi... amici più di prima.
Andrea Giuliani
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