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Dovèo
Fifardi
Pulàcci
Flòbert
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JEAN FABRY
In
principio era Jean Fabry
il pittoresco chansonnier della bassa Romagna. Alla sua scomparsa, un
gruppo di ammiratori ne ha preso a prestito il nome per cominciare a
suonare una personale miscela di folk, pop, rock, elettronica da
baraccone e profondi testi senza senso: il cosiddetto "punk mentale".
Il progetto va ormai avanti da diversi anni, durante i quali il gruppo
si è esibito qua e là nelle sue varie incarnazioni.
Personaggi
e interpreti
passati presenti e futuri (in
ordine alfabetico):
Antonio
Baruzzi: voce,
chitarre
Davide "Marlowe" Bassi:
colori, cori e rumori
Marco Cavina: violino,
mandola e ormoni
Andrea Giuliani: batteria,
organetto diatonico
Claudio Molinari:
chitarra, basso
Paolo Pappi:
tastiere, synth e presenza scenica
Gian Luca Ravaglia: basso,
contrabbasso, flicorno
Daniele Zini: sbatteria,
percussione e drummascìn
JeanFabry
ha ideato:
il "RADUNO UNIVERSALE RASCHIATORI DI BARILI"
e ha realizzato gli
spettacoli:
- "ZAVAGLIO GENERALE" (la parola "zavaglio" deriva dal dialettale
"zavaj" e significa "delirio, confusione").
- "FRUGA NEL RUSCO" raccolta differenziata di musica ed altri rifiuti
- "LA TELEVISIONE NON ESISTE" canzoni e informazioni fuori dal
palinsesto
- "CELACANTO" canzoni ritenute estinte
con Radio NK:
- "Quanti anni hai (stasera)" happening transgenerazionale
- "Linguaza" liscio on the rocks
- "Il futuro è già meglio" per Molinari sindaco
- "Basta alla mente" homage à Jonathan Richman
...nello
specifico, è
andata così.
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