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JEAN FABRY
In
principio era Jean Fabry, il pittoresco chansonnier della bassa
Romagna.
Alla sua scomparsa, un gruppo di ammiratori ne ha preso a prestito il
nome per cominciare a suonare una personale miscela di folk, pop, rock,
elettronica da baraccone e profondi testi senza senso: il cosiddetto
"punk mentale".
Il progetto va ormai avanti da diversi anni, durante i quali il gruppo
si è esibito qua e là nelle sue varie incarnazioni.
Antonio Baruzzi: voce,
chitarre
Davide "Marlowe" Bassi:
colori, cori e rumori
Marco Cavina: violino,
mandola e ormoni
Claudio Molinari:
chitarra, basso
Paolo Pappi:
tastiere, synth e presenza scenica
Daniele Zini: sbatteria, percussione e drummascìn
Andrea Giuliani: batteria,
organetto diatonico (1997/2001 - 2002/2007)
Gian Luca Ravaglia: basso, contrabbasso (2000/2001 -
2003/2005)
progetti
e live:
Jean
Fabry ha ideato
il "RADUNO UNIVERSALE
RASCHIATORI DI BARILI"
e ha realizzato gli spettacoli:
- "ZAVAGLIO GENERALE" (la parola "zavaglio" deriva dal
dialettale "zavaj" e significa
"delirio, confusione").
- "FRUGA NEL RUSCO" raccolta differenziata di musica ed
altri rifiuti
- "LA TELEVISIONE NON ESISTE" canzoni e informazioni
fuori dal palinsesto
- "CELACANTO" canzoni ritenute estinte
Durante i concerti, quando le
condizioni ambientali lo consentono, viene effettuata la proiezione di
alcuni video (o diapositive) sul significato dei quali nemmeno gli
stessi autori si trovano d'accordo.
modi
e poesia:
Nelle
canzoncine di Jean Fabry vengono affrontati (?) gli argomenti più
disparati, tra i quali la botanica ("I pappi dei pioppi"),
l'agricoltura ("Rotoballe"), il commercio ("Lamento del venditore di
libri"), la sfiducia nel progresso ("Ma mi sa di no"), la sfera
sentimentale ("C.d.A."), ecc.
mini
cd:
Il
5-11-2004 è uscito il mini-cd "Rotoballe"
(Sciopero Records / Mescal / Sony), con sei brani, realizzato tra
Ravenna ed Acqui Terme.
...nello
specifico, è
andata così.
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